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Climbers:
Mac & Marti Photos:
Mac
Itinerario:
Cantoniera d. Presolana (BG) - M.ga Cornetto - M.ga Presolana -
P.so Pozzera - Biv. Città di Clusone - M.ga Cassinelli -
Cantoniera d. Presolana
- Cantoniera della Presolana (1260m) -
M.ga Cornetto (1523m) - Punto inferiore (1456m) -
Finestra (1562m) - M.ga Presolana
(1538m) - Abbeveratoio
(1647m) -
Base della parete Sud Presolana - cima ghiaione (2113m) -
Bivio per P.so Pozzera (1902m) - P.so Pozzera (2126m) -
Bivacco Città di Clusone (2050m) - M.ga Cassinelli (1522m) - Cantoniera della Presolana (1260m)
Segnavia:
CAI 319 fino al bivio per Colle della Presolana, 25 fino al
bivio con il 318 CAI verso P.so Pozzera. Per prati a vista verso
il Bivacco Città di Clusone e subito dopo fino a ricongiungersi
con il segnavia 315 CAI fino a M.ga Cassinelli. Poi 316 CAI
Sentiero delle Orobie fino al punto di partenza.
Dislivelli:
totale 1168m. Salita intervallata da brevi saliscendi (-67m)
dopo M.ga Cornetto e dopo un piccolo passo per guadagnare M.ga
Presolana (-24m). Evitabili i 211m per giungere alla cima del
ghiaione sotto la parete sud della Presolana, piegando subito a
destra per P.so Pozzera.
Tempi di
percorrenza C.A.I.:
Totale 6h 10' + deviazione // Cantoniera - M.ga Presolana
(via M.ga Cornetto) 2h 30' // M.ga Presolana - P.so Pozzera 1h
25' // P.so Pozzera - Biv. Città di Clusone 40' // Biv. Città di
Clusone - M.ga Cassinelli 55' // M.ga Cassinelli - Cantoniera
40' I nostri tempi:
Totale 4h 20' + 40' // Cantoniera - M.ga Presolana (via
M.ga Cornetto) 1h 30' // M.ga Presolana - P.so Pozzera 1h 10' //
Deviazione sul ghiaione sotto la parete Sud 40' // P.so Pozzera
- Biv. Città di Clusone 30' // Biv. Città di Clusone - M.ga
Cassinelli 40' // M.ga Cassinelli - Cantoniera 30'
Difficoltà:
EE. Itinerario piuttosto lungo e con dislivelli consistenti. La
pietraia sopra M.ga Presolana non è per nulla agevole, richiede
passo sicuro e buona esperienza, così come le due forcelle che
si incontrano verso P.so Pozzera, trovate entrambe innevate. Per
tracce la discesa verso il Bivacco, completamente innevata,
serve attrezzatura adeguata.
Esposizione:
Versante sud del rilievo. Si prosegue per versanti meridionali
con tendenza occidentale salvo un brevissimo tratto prima di
M.ga Cornetto. ENE dopo Passo Pozzera, poi SE dal Bivacco a M.ga
Cassinelli. S la parte finale.
Rifugi:
Nessun rifugio CAI sul percorso. Diverse malghe (Corzenine,
Cornetto, Presolana, Cassinelli) tutte tra quota 1350 e 1550m.
Bivacco Città di Clusone (2050m) visibile già da P.so Pozzera,
colore arancione, da utilizzarsi solo in caso di necessità (9
posti letto e qualche riserva alimentare, incustodito e sempre
aperto). Non lontano dal percorso di salita, in cima al
ghiaione, il Rifugio Olmo, gestito e con cucina (20').
Acqua e cibo:
Presso le malghe se aperte. In caso di necessità urgente presso il Bivacco
Città di Clusone.
Text: Marco Carboni
TRA PIETRE E NEVE Un inverno
passato in buona parte al di là di questa magica montagna di
granito, nei suoi incantati versanti settentrionali così
abbondantemente riforniti dell'amata polvere bianca. Un inverno
che è ritornato a farci visita in queste ultime settimane di
anomala primavera e che ancora lascia nitidi i suoi segni
attorno alla montagna incantata. E' tempo di riscoprirne le sue
più dolci pendici meridionali, quelle che portano là dove la
cima pare quasi raggiungibile, e lo è, per qualcuno. Ai primi
segni di una giornata dal clima ragionevole optiamo per un
itinerario che ci consenta di scoprirne i segreti dei pascoli a
meridione, delle piccole forcelle che consentono di avvicinarsi
a Sua Maestà, delle ampie pietraie formate dai detriti sfuggiti
nel tempo alle pendici quasi verticali che la caratterizzano.
La partenza è fissata da Cantoniera della Presolana, nei pressi
dell'Hotel Spampatti, dove le indicazioni per la Grotta dei
Pagani e per le malghe della zona ci invitano a una
mulattiera
sostanzialmente pianeggiante che punta a occidente. Occorre
rimanere per la via bassa al primissimo bivio, per poi
continuare rimanendo di poco a valle rispetto a Malga Corzenine.
La mulattiera continua per prati sul segnavia CAI 319 fino a
piegare decisamente a sinistra presso il bivio che
sulla destra
individua Colle della Presolana (1698m). Un'alternativa è
rappresentata dal salire fin sul passo e poi scendere
direttamente nei pressi di Malga Presolana. Noi optiamo invece
per il segnavia 25, molto panoramico sul
Monte Pora, su
Bratto e
sui
comuni della valle, che in circa 1h dalla
partenza ci conduce presso la
Malga Cornetto (1523m), attrezzata
ad ospitare numerosi clienti d'estate. Giunti fin qui senza
alcuna difficoltà, perdiamo ora qualche metro fino a piegare a
destra e a risalire un breve colle erboso, che ci introduce ad
una piccola e insidiosa bocchetta con
vista nuovamente verso la Presolana e il Pizzo Olone: là in mezzo dovremo salire, tra
poco. Perdiamo ora quota nel bosco, dove incrociamo gli unici
compagni di avventura della giornata. Ora un breve tratto di
falsopiano ci conduce alla zona in cui si adagia Malga Presolana
(1538m), centro nevralgico della vie di questa valle. Non ci
fermiamo e continuiamo sulle indicazioni per P.so Pozzera (CAI
318), guadagnando faticosamente quota su ampi pascoli dove la
traccia non è per nulla chiara. In pochi minuti giungiamo ad
alcuni abbeveratoi, dove cediamo alla tentazione di un panino
seduti con calma, in vista del prossimo duro tratto. Dopo
pochissimo ripartiamo sempre puntando verso Nord, fino ad
introdurci su un
ampissimo ghiaione, solcato in maniera poco
evidente dal segnavia, che tuttavia non risparmia la
dura fatica
nel fare presa tra i piccoli sassi. Il sole, appena uscito,
contribuisce alla fatica nel raggiungere l'incrocio con il
segnavia CAI 320. ***Deviazione facoltativa*** Procediamo
ignorando il sentiero 320 e puntando diritti verso la
cima del
ghiaione, con molta fatica. Da qui la visione verso le pareti
meridionali del massiccio è veramente privilegiata, anche se la
neve ci impedisce di risalire le suggestive forcelle sulla
destra e ci consiglia di ridiscendere verso il bivio.
***Deviazione facoltativa*** Innestiamo il segnavia 320 verso
P.so Pozzera, arrivando subito a una
forcella innevata che
risaliamo con grande attenzione (neve e
passaggi esposti).
Attraversiamo quindi una piana in gran parte innevata e senza
tracce evidenti (credo che quest'anno non sia stata ancora
percorsa da molti), sotto il Pizzo di Corzene. Puntando verso
Est eccoci agli ultimi metri verso
P.so Pozzera (2126m), ancora
abbastanza esposti e molto innevati. Dal passo si apre davanti a
noi la vista verso la
cima Presolana, la
Grotta dei Pagani, il
Bivacco Città di Clusone e la valle che scende verso Malga
Cassinelli. Con qualche difficoltà proviamo a innestare il
lungo traverso che ci condurrebbe sotto la Grotta dei Pagani, ma
prendiamo atto che bisognerebbe mettere le ciaspole e il poco
tempo a disposizione ci consiglia di
puntare dritti per nevai in
scioglimento verso il Bivacco Città di Clusone, ben visibile
grazie al suo colore arancione. Mezzoretta scarsa di
discesa
semi-sciistica e di pianoro finale ci portano al
bivacco,
preceduto da una
colonnina del Soccorso Alpino e da una
cappella. Il bivacco è
molto piccolo, 2,5 x 2 metri circa, ma
dispone di ben 9 posti letto, rete, materasso, cuscino e
coperte. Poi un tavolino, delle provviste, e un libro che svela
i segreti delle vie di salita alla Presolana. Un panino anche
qui, nel luogo della
memoria di sette scomparsi 40 anni fa,
riflettendo su come può essere una notte lì, forse costellata di
privazioni dai nostri abituali comfort, forse manna dal cielo di
una giornata terrificante e mortifera. Ripartiamo.
Individuiamo una sorta di traccia sui
primi metri di neve, ma la
lasciamo ben presto
tagliando i prati e le
rocce verso Est,
avvicinandoci sempre più alla traccia del segnavia CAI 315, che
innestiamo dopo l'attraversamento di un'insidiosa valletta nel
suo punto migliore, con solo 2-3 metri su roccia. Ora il
sentiero scende su prati e roccette fino al
laghetto che precede
la turistica Malga Cassinelli. Qui voltandosi indietro si può
ammirare quanto meravigliosi siano
questi pendii. Ignoriamo
il bivio con il 316 per il M.te Visolo e puntiamo a Sud,
raggiungendo in poco tempo la mulattiera dell'andata e quindi in
breve il parcheggio iniziale. E' stata una giornata faticosa
specialmente per il tipo di terreno che a lungo abbiamo dovuto
risalire. Pietra e neve. Molto appagante per l'occhio e per lo
spirito, in quella solitudine del giorno feriale, in quella pace
rotta solamente dal fischio delle marmotte, e forse neanche
troppo rotta.
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